La nuova frontiera della Medicina: ecco i Data manager del 'Ruggi'

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Svolgono un lavoro importante, molto, dalla denominazione straniera: Data manager. Le nuove frontiere della Medicina, in particolare della sperimentazione clinica, chiedono a gran voce il reclutamento di tali figure comparse in Italia solo da pochi anni. In America, invece, sono una realtà affermata ed apprezzata. Grazie, però, all’intuizione del professore Carmine Selleri, Direttore dell’Unita Operativa Complessa “Ematologia e Trapianti di cellule staminali emopoietiche” dell’Azienda Ospedaliero Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno, da otto anni si può contare su due professioniste divenute indispensabili: Luana Tortora e Francesca D’Alto e sono due Data Manager (nella foto di copertina, ndr).
La loro presenza, come dicevamo, è fondamentale nella Ricerca: si presenta la possibilità di utilizzare un farmaco in via sperimentale (ad esempio una pillola che ancora non ha avuto l’autorizzazione alla commercializzazione) ed una casa farmaceutica o associazione/sponsor vuol testarne l’efficacia su determinate patologie, nel nostro caso afferenti alla oncoematologia. Una volta accettato il progetto, si dovrà consegnare idonea documentazione al Comitato Etico che avrà l’ultima parola sullo Studio. Superata questa fase, si individuano e reclutano i pazienti che devono avere i requisiti richiesti dallo studio e che, rigorosamente informati su ogni aspetto della sperimentazione, decidono in piena libertà se partecipare o meno alla sperimentazione.
Avviata la fase operativa, i pazienti rispondono quasi quotidianamente a diverse domande, vengono effettuati nuovi studi ed accertamenti diagnostici ed ogni cosa prevista nell’accordo di programma.
La validità scientifica di uno studio clinico, infatti, è determinata oltre che dalla correttezza metodologica del Protocollo, anche dal rispetto delle procedure diagnostico-terapeutiche imposte dal Protocollo stesso, dalla correttezza dei dati che vengono prodotti, nonché dall’esatta analisi dei risultati ottenuti. Questa è una fase fondamentale che dura anni ed è seguita pedissequamente proprio dal Data manager che ha la responsabilità di memorizzare, organizzare ed archiviare tutta la mole di dati prodotti che, una volta terminata la sperimentazione, sarà consegnata insieme alla chiusura dello studio clinico agli enti interessati.
Una grandissima responsabilità, quindi, quella assunta dal Data manager, ruolo che deve essere affidato necessariamente a grandi professionisti e persone dotate di grande serietà e competenza.

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