Breast Unit. Report dei primi sei mesi di attività tra Covid ed emergenze

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Numeri importanti, ed eloquenti, quelli che emergono dal Report dell'attività svolta dalla Breast Unit dell'Azienda Ospedaliero Universitaria "San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona" di Salerno nei primi sei mesi del 2020. Lavoro che non si è di certo fermato con il lockdown, causato dal Covid-19, durante il quale, garantendo ovviamente sempre le emergenze, si è attivata la telemedicina per dare continuità alle consulenze. La situazione è ora tornata alla normalità seguendo percorsi ordinari.
Quello che salta subito agli occhi è il numero di interventi chirurgici, 72, eseguiti per neoplasia maligna della mammella. 39, invece, quelli per patologia sospetta. Ancora, eseguite Tru Cut (biopsia percutanea) per successiva chemioterapia neoadiuvante (27 + 49). 145 gli interventi di agospirato (Fnac), eseguiti in sinergia con le Unità di Radiologia e Anatomia patologica. Le visite ambulatoriali (prime visite e controlli) sono state 332. 803 le medicazioni post operatorie. Tra i diversi dati, troviamo anche 29 pazienti che si sottopongono al "mammotome" (agobiopsia completamente controllata dal computer che consente un prelievo multiplo di tessuto mammario quando si sospettano lesioni tumorali per micro calcificazioni o aree di distorsione parenchimale alla mammografia), trattamento eseguito in collaborazione con  la Unità radiologica.
La Struttura Semplice Dipartimentale Breast Unit - coordinata dal dottor Antonio Spadinodr Antonio Spadinoha disposizione due posti letto e altrettanti per Day Surgery (appoggiati in altra Unità).