AOU Ruggi. Trapianto allogenico, una realta' tra le poche in Campania

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L’Azienda Ospedaliero Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno è tra le poche, in Campania, ad eseguire il trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche. Nell’Unità Operativa Complessa di Medicina Trasfusionale (che provvede alla raccolta delle cellule staminali mediante aferesi; a differenza dell’UOC di Ematologia e Centro Trapianti, guidata dal professore Carmine Selleri, che si occupa del trapianto di cellule), sotto il coordinamento del dottor Giuseppe Coppola, si esegue tale importante procedimento grazie ad un team altamente specializzato. Questo è proprio uno di quei settori della pratica medica in cui l’esito positivo è frutto della sinergia tra diversi attori.
Ma cosa è il trapianto allogenico? Si tratta di un trapianto di cellule staminali ematopoietiche (CSE) di un donatore (il soggetto sano) in un ricevente (il soggetto malato – paziente oncologico) istocompatibile.
Di solito il donatore è un fratello o un altro componente della famiglia. Qualora non vi fosse compatibilità, si può consultare il Registro Nazionale Italiano Donatori Midollo Osseo (IBMDR).
Questo lavoro, che può sembrare estremamente semplice, presenta, invece, tantissime difficoltà: si basa sull’estrema precisione che può essere garantita solo da personale altamente qualificato e competente. Tutto questo consente ai pazienti campani di evitare, o quantomeno rallentare, i cosiddetti viaggi della speranza; questa è un altra delle eccellenze nel panorama della sanità salernitana capace di offrire una elevata qualità assistenziale.

foto, a sx: Dr Coppola

foto, a dx: Prof Selleri

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